espandi

Homepage Equalitalia News Link Utili Accesso Area Intranet SIEQ Equalitalia news Equal English Logo Ministero del Lavoro - Link al sito del Ministero del Lavoro Logo Fondo Sociale Europeo della Comunità Europea - Link al sito del Fondo Sociale Europeo Logo Iniziativa Comunitaria Equal
EqualItaliaNews  -  n° 1 Gennaio-Febbraio 2008

Dall'Europa:

Piattaforma sull’Economia sociale

Nei giorni 10 e 11 aprile si terrà ad Anversa, nell’ambito della piattaforma sull’economia sociale, un learning seminar dal titolo “Enhancing Social Value in Public Procurement”. Al seminario parteciperanno policy maker, rappresentanti delle PS, invitati esterni al mondo Equal e membri dello steering group, provenienti da tutti i Paesi dell’Unione. Gli interventi previsti per la mattina del giorno 10 metteranno in evidenza l’importanza del sociale nell’ambito degli approvvigionamenti pubblici e le prossime sfide per gli enti locali e le imprese sociali su tale tema. Dal pomeriggio dello stesso giorno si avvieranno quattro workshop sulla misurazione dell’impatto sociale degli interventi commissionati dal pubblico, sulla responsabilità sociale d’impresa, sulla costruzione di una più forte economia sociale e sulle tecniche di approvvigionamento.
Per informazioni: www.equal-event.be/index.php

Piattaforma Comunità di Pratiche sul Gender Mainstreaming

Il 28 e 29 febbraio si è tenuto a Leuven in Belgio il peer review fiammingo dal titolo “Working with media”. L’evento ha rappresentato l’occasione di mostrare ad una ampia platea le campagne di informazione di maggiore successo realizzate nei progetti del Belgio fiammingo sugli stereotipi di genere e sui ruoli considerati tipicamente femminili.

Il peer review ha coinvolto 12 Stati Membri, decisori politici e professionisti dei mezzi di comunicazione. Rappresentanti delle Istituzioni europee hanno partecipato al dibattito che sottolineava il ruolo vitale che i mezzi di comunicazione possono giocare nel riscrivere e ripensare la parità tra donne e uomini. I focus group sono stati organizzati come tavole rotonde ai quali hanno partecipato comunità di immigrati, giovani e uomini diventati padri da poco. Le discussioni hanno focalizzato l’attenzione sul tema della conciliazione tra vita familiare e vita professionale e sulla non equilibrata ripartizione dei carichi familiari, che giungono a gravare prevalentemente sulle donne.

Durante le giornate dell’evento sono stati presentati diversi format di prodotti, come ad esempio telenovela, reality show, sito web interattivo e riviste sulla conciliazione tra vita familiare e vita professionale. Le attività e i prodotti presentati durante l’evento sono destinati a raggiungere un pubblico ampio e in particolare bambini ed adolescenti, oltre agli adulti al fine di stimolare una discussione costruttiva circa i ruoli di genere nella società.

Per informazioni: www.gendermainstreaming-cop.eu

Torna all'inizio  torna su


Dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale:

Convegno “Progetti Equal. Idee e buone pratiche per il nuovo fondo sociale europeo”

Il 21 febbraio si è svolto a Roma, presso lo spazio Etoile, il convegno dal titolo “Progetti Equal. Idee e buone pratiche per il nuovo fondo sociale europeo”. Il convegno si è rivolto ai 418 partenariati che hanno operato nella seconda fase dell’Iniziativa, agli interlocutori di amministrazioni centrali e locali, agli operatori dei settori coinvolti da Equal.

Nel corso della mattina si sono svolti gli interventi di carattere istituzionale: per il Ministero del Lavoro è intervenuta Vera Marincioni (Direttore Generale per le Politiche per l’Orientamento e la Formazione), per la Commissione europea il direttore Stub Jorgensen, per il Coordinamento delle Regioni Annalisa Vittore e, infine, il Vice Sindaco di Roma M. Pia Garavaglia. A chiusura degli interventi si è esibito un gruppo musicale di Sinti del progetto Equal “In carovana. Sulla via delle stelle. Mur vurdanehe. Ap u drom von u sterni”, finanziato nella Provincia Autonoma di Bolzano, con una performance di musica tradizionale tzigana. Durante la pausa dei lavori si è svolta una mostra di alcuni prodotti realizzati nell’ambito dell’Azione 3 di Equal, sia di carattere informativo e promozionale che metodologico.

Il pomeriggio è stato dedicato alle testimonianze di alcuni protagonisti dei progetti realizzati nell’ambito dell’Azione 3 su due tematiche rilevanti: Governance dei sistemi e Empowerment degli individui, rispettivamente gestite dal Lucia Scarpitti, dirigente del Ministero del Lavoro e da Loretta Garuti, direttore generale della Regione Puglia. Le due sessioni sono state animate da Mariella Zezza, giornalista di Rainews24, e hanno visto la partecipazioni anche di soggetti esterni al programma, in funzione di stimolo e/o contraddittorio rispetto a quanto emerso dal dibattito.
(per informazioni dettagliate sugli interventi, sui documenti di lavoro e per visionare la galleria delle immagini del convegno consulta il sitowww.equalitalia.it)

Un Network per l’inclusione sociale della comunità Rom, Roma, 4 marzo 2008

Lo scorso 4 marzo si è svolto un incontro sulla tematica dell’inclusione dei Rom, promosso dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
All’incontro erano presenti alcune delle amministrazioni, nazionali e regionali, coinvolte nella definizione e attuazione delle politiche a favore dei Rom. Oltre ai rappresentanti del Ministero del Lavoro e dell’Isfol, sono intervenuti il Ministero Affari Esteri e della Solidarietà sociale, la Regione Basilicata, l’Emilia Romagna e il Piemonte.
Obiettivo della riunione era quello di informare le amministrazioni presenti in merito alla costituzione e all’avvio del Network europeo per l’inclusione sociale della comunità Rom, al quale il Ministero del Lavoro ha già espresso la sua adesione formale nonché quello di definire le modalità di partecipazione dell’Italia alla rete.
Come ha sottolineato Vera Marincioni - Direttore generale per le Politiche per l’Orientamento e la Formazione del Ministero del Lavoro- aprendo i lavori della mattinata, queste occasioni di incontro e scambio tra le amministrazioni, su tale tematica in particolare, sono importanti per definire una strategia unitaria dell’Italia.
In tale ottica Lucia Scarpitti - Dirigente del Ministero del Lavoro - ha auspicato la prosecuzione di questo confronto anche nell’ambito di un Tavolo nazionale come sede di discussione delle politiche e di raccolta delle informazioni e buone prassi da trasferire in Europa.
Ha dunque preso la parola Antonella Attanasio - Coordinatrice nazionale della Struttura Nazionale di Supporto Equal dell’Isfol - che ha presentato l’ organizzazione del Network europeo sull’inclusione sociale della comunità rom, promosso dalla Spagna e avviato nel gennaio 2008.
Il Network si propone di promuovere la collaborazione tra gli Stati membri, facilitando la condivisione di idee, pratiche e strategie innovative per la ricerca di soluzioni comuni che promuovano, nel quadro dei Fondi strutturali, l’inclusione sociale e lavorativa della comunità rom, fortemente colpita dai fenomeni di discriminazione.
Al Network partecipano, oltre ai rappresentanti della Commissione europea, 12 Stati membri: Bulgaria, Finlandia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Ungheria.
L’Italia ha aderito formalmente al Network attraverso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, ma è richiesta fortemente la presenza del Ministero della Solidarietà Sociale in qualità di responsabile delle politiche verso la popolazione Rom e delle Regioni in quanto titolari di Programmi Operativi.
A livello operativo il Network riprende il modello delle piattaforme sviluppate nell’ambito di Equal.
La struttura risulta così composta:
Management Committee (MC): l’organo decisionale del Network al quale partecipano tutti i membri della rete.
La delegazione di ogni Stato dovrebbe essere rappresentata da due membri:

  • dall’Autorità di gestione del FSE;
  • dall’amministrazione nazionale responsabile dell’attuazione delle politiche nei confronti della popolazione rom.

I Gruppi di lavoro previsti sono i seguenti:
  1. Inclusione sociale - coordinato dalla Romania
  2. Occupazione - coordinato dalla Repubblica Ceca
  3. Istruzione - coordinato dall’Ungheria

I gruppi di lavoro sono composti da rappresentanti delle amministrazioni nazionali o regionali competenti sul tema, dalle loro assistenze tecniche, dalle associazioni datoriali e sindacali, esperti, Ong. Ogni Stato può partecipare ad uno o più gruppi di lavoro.
Segretariato tecnico (ST): ha il compito di garantire la gestione amministrativa e il flusso di informazioni nonché quello di svolgere il coordinamento del Network. Il ST è assunto dalla Fundacion Segretariato Gitano (FSG), l’organizzazione no-profit spagnola che da oltre 40 anni opera per promuovere lo sviluppo della comunità rom nel rispetto della sua identità e che nel periodo di programmazione 2000-2006 ha gestito il programma operativo Acceder finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Attività previste per il 2008: oltre all’avvio dei gruppi di lavoro, la redazione di una Newsletter telematica e l’attivazione di un portale (che sarà tradotto in italiano per facilitarne la diffusione a livello nazionale) con l’intenzione di informare la larga utenza sulle attività del Network.

Prossimi appuntamenti:

  • Riunione in Romania nel mese di aprile per la costituzione e l’avvio dei gruppi di lavoro;
  • Incontro del Management Committee in Grecia a settembre.

Torna all'inizio  torna su


Dalle Regioni e Province Autonome:

Regione Piemonte

Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro*

Tra le Regioni che hanno sostenuto i Partenariati nello svolgimento dei loro progetti e soprattutto nel promuovere la diffusione dei risultati conseguiti, la Regione Piemonte ha operato sia in favore del miglioramento delle pratiche di progettazione sia, a partire dal pieno coinvolgimento dei beneficiari finali, della completa e corretta identificazione dei problemi e dunque di obiettivi coerenti rispetto a questi ultimi. Inoltre, questo accompagnamento ha cercato di tenere sempre presente la prospettiva del mainstreaming, cioè la costruzione di condizioni di trasferimento e di sviluppo delle sperimentazioni positive ed innovative nelle politiche promosse dalla Regione.
Gli sforzi si sono concentrati per favorire il trasferimento delle innovazioni sperimentate da Equal nelle prossime attività finanziate dal Fondo Sociale Europeo e, in particolare, all’interno del Catalogo delle attività di servizio e degli strumenti operativi, adottato dalla Regione per definire gli interventi di politica del lavoro.
Il Catalogo è un repertorio aperto ed incrementabile delle prestazioni erogabili dai Servizi del lavoro in cui hanno trovato posto anche le innovazioni prodotte dai progetti Equal.
Nella pratica, il Catalogo ha due finalità:

  1. fornire agli operatori pubblici e privati un quadro complessivo delle tipologie di servizio adottate nelle politiche del lavoro su tutto il territorio regionale, anche con riferimento alle competenze professionali degli operatori;
  2. rendere “trasparenti” ai beneficiari gli interventi singoli o i percorsi di cui possono fruire
Il Catalogo è consultabile al seguente indirizzo Internet:

http://extranet.regione.piemonte.it/fp- lavoro/centrorisorse/catalogo/index.htm.

*Tratto da “Qual è il servizio giusto? In Piemonte c’è un catalogo ad hoc”, pubblicato sul settimanale VITA, febbraio 2008.

Regione Veneto

Cinque “Quaderni di Mainstreaming” raccontano le esperienza Equal e propongono spunti di discussione per innovare le politiche del lavoro e dell’inclusione sociale.

Affinchè i risultati positivi delle sperimentazioni dei partenariati Equal del Veneto siano conosciuti e valorizzati, la Regione ha ritenuto indispensabile intraprendere un’azione di comunicazione che aiuti a rendere pubblico il patrimonio di conoscenze ed esperienze acquisito e sedimentato. A tal fine sono stati realizzati cinque “Quaderni di Mainstreaming” che raccolgono i materiali relativi ai cinque Tavoli tematici nei quali i progetti veneti hanno lavorato insieme per la diffusione delle rispettive innovazioni. Le tematiche affrontate riguardano l’economia sociale, lo sviluppo e la continuità d’ impresa, la formazione continua, la responsabilità sociale d’impresa e l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati. Con questi Quaderni l’Assessorato alle Politiche dell’Istruzione, della Formazione e del Lavoro inaugura una serie di pubblicazioni, ad uso degli operatori locali, finalizzate a tenere viva l’attenzione sui temi delle nuove politiche del lavoro.
Lo scopo è quello di sollecitare una discussione in grado di andare oltre il programma Equal e riportare l’attenzione sulla qualità delle politiche ordinarie e sulle questioni su cui è necessario lavorare per renderle più efficaci, accogliendo eventualmente anche alcune delle proposte dei progetti Equal.
Per informazioni www.progettoveneto.it

Torna all'inizio  torna su


Dalle Assistenze Tecniche:

Assistenza Tecnica Consedin e Struttura Nazionale di Supporto Equal Isfol.
Il Toolkit comunitario per la ricerca partner nel Fondo Sociale Europeo


Nel quadro del supporto al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per la gestione della transnazionalità per la Programmazione FSE 2007-2013, la SNS Equal e l’Assistenza Tecnica informatica Consedin collaborano con la Commissione europea alla realizzazione di uno strumento telematico di ricerca partner. Tale strumento è volto a facilitare la ricerca di potenziali partner nell’ambito della cooperazione transnazionale. Nel prossimo periodo di programmazione, infatti, l’attività transnazionale è considerata centrale per la condivisione di informazioni, esperienze e buone pratiche tra Stati membri, attraverso la sensibilizzazione, l’apprendimento e lo sviluppo di azioni coordinate, assicurando qualità ed efficacia attraverso il monitoraggio e la valutazione.
Il Toolkit rappresenta un agevole strumento a disposizione dei soggetti interessati alla cooperazione transnazionale che garantisce una esaustiva descrizione degli organismi (precedenti esperienze transnazionali, attività previste, target group di riferimento), e prevede modalità di ricerca partner tramite filtri. Il Toolkit è ancora in fase di perfezionamento nell’ambito di un Gruppo di pilotaggio appositamente costituito dalla Commissione europea al quale, oltre all’Italia - paese capofila - partecipano Francia, Spagna, Ungheria, Polonia.

La Struttura Nazionale di Supporto Equal Isfol ha curato l’organizzazione del convegno dal titolo “Progetti Equal. Idee e buone pratiche per il nuovo fondo sociale europeo”, svoltosi a Roma il 21 febbraio u.s.
In occasione del convegno la SNS Equal ha realizzato due prodotti: una brochure informativa sull’Iniziativa comunitaria Equal 2001/2008 (link o indirizzo on line) e una brochure fotografica (link o indirizzo on line). Ha, inoltre, collaborato alla realizzazione del Supplemento al numero della rivista “Vita. Non profit magazine”, realizzato proprio in occasione del convegno.

Nella rivista sono stati pubblicati i seguenti articoli:

    - Equal, gli stati uniti d’Europa in campo per il lavoro
    - Integrazione dal basso e tavoli pubblico – privato. Un modello anche per il futuro
    - Mainstreaming: il micro fa sistema e contagia il macro
    - Ex aequo, ma vincono i matti
    - Un osservatorio contro la tratta, idra dalle mille teste
    - L’alto Tevere, laboratorio del nuovo welfare di comunità
    - Modello Vpl, dall’Olanda arriva il moltiplicatore di competenze
    - Con più tempo, di vita e di lavoro
    - Rifugiati, a chi chiede asilo offriamo integrazione
    - I detenuti lavorano, l’inquinamento crolla
    - Via dei Matti, l’albergo che ha conquistato anche Ban ki Moon
    - La cooperazione internazionale made in Equal ha 25 marce
    - Collaborazione transnazionale per raggiungere Lisbona
    - Luci ed ombre ecco come ha funzionato il volano Equal

Torna all'inizio  torna su


Dalle Partnership di Sviluppo:

“Intelligenze per l’energia” (Roma, 31 gennaio 2008) IT-S2-MDL-011

Si è tenuto lo scorso 31 gennaio a Roma, presso la sede dell’Enea, il convegno di presentazione del progetto “e-Quem”, riguardante le opportunità formative nel settore energetico. Durante la mattinata sono state approfondite le tematiche attinenti ai ruoli che la figura dell’Energy Manager è chiamato a coprire e le possibilità occupazionali offerte dallo scenario energetico in rapida evoluzione. E’ stata, inoltre, illustrata l’indagine di campo riguardante il mercato dell’energia e del lavoro dell’energy management. Sono disponibili nella sessione multimedia del sito “e-Quem” (http://www.e-quem.enea.it/multimedia.asp) alla voce eventi, le presentazioni e i video degli interventi del convegno.

“Strumenti e interventi a sostegno di un sistema di welfare locale integrato, competente, competitivo, di qualità” (Bologna, il 4 febbraio 2008) IT-S2- MDL-814

Il convegno è stato organizzato dalla cordata “S.C.E.R” e hanno partecipato, oltre ai partne del progetto, ricercatori e studiosi degli argomenti trattati, rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, del Ministero del Lavoro, della Commissione Europea e dell’Isfol. Oltre a comunicare il lavoro svolto dalla cordata nell’ambito dell’ Azione 3, il convengo ha rappresentato l’occasione di avviare un dibattito sugli argomenti principali legati alla domanda di sevizi, al lavoro privato di cura, al benchmarking sociale, alla certificazione e ai modelli di qualità fino alla formazione e all’accompagnamento, anche finanziario, delle imprese sociali. Uno spazio approfondito è stato infine riservato alle prospettive del tema nell’ambito della nuova programmazione dei fondi strutturali.

“Pubblico e privato nelle politiche di conciliazione tra lavoro e attività di cura” (Milano 6 febbraio 2008) IT-S2-MDL-827

Formaper, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, Conpiùtempo, Agenda per i territori per la conciliazione e Female Job, partner lombardi della cordata “Corrente: dalle buone pratiche alle azioni di sistema”, hanno organizzato il seminario territoriale tenutosi a Milano. L’evento ha fornito una panoramica delle attività svolte nel corso dell’Azione 2 dalle singole PS del progetto e ha offerto spunti di riflessione comuni sul tema dei servizi integrati e della conciliazione. Inoltre, sono stati analizzati gli elementi di flessibilità che incidono sulla conciliazione dei tempi di vita, di lavoro e di cura e che promuovono il comportamento responsabile delle imprese, al fine di contribuire a verificare l’adeguatezza e la coerenza delle politiche di sviluppo e di welfare promosse ai vari livelli dai diversi attori socio-economici (istituzioni, imprese, amministrazioni e enti locali, parti sociali ecc.).

“METafonie” (Roma, 10 febbraio 2008) IT-S2-MDL-801

Il 10 febbraio, presso il Teatro Palladium di Roma, si è tenuto l’evento conclusivo del progetto “META – Verso l’integrazione”, cordata costituita nell’ ambito dell’Azione 3 di Equal dalle sei PS della Misura Richiedenti asilo. In coerenza con uno dei principali obiettivi della cordata, si è trattato di un evento di sensibilizzazione in forma di concerto nel quale si sono esibiti dei gruppi musicali composti da musicisti palestinesi e francesi, iraniani e una storica orchestra romana di jazz etnico. Nel corso della serata, inoltre, è stato dato spazio all’intervento di due rifugiati.

“Comunicazione e inclusione sociale: possibili strategie di integrazione per richiedenti asilo e rifugiati” (Roma, 11 febbraio) IT-S2-MDL-334

Si è tenuto presso Roma Eventi il convegno finale della PS “IntegRARsi”, a titolarità dell’ANCI, nell’ambito della Misura Richiedenti asilo. Nel corso dei lavori sono stati illustrati i risultati del progetto, con particolare attenzione al tema dell’insegnamento della lingua come strumento strategico di inclusione sociale e di interazione culturale, nonchè all’importanza di una efficace comunicazione per favorire una corretta informazione. Inoltre, il giornalista Riccardo Chartroux ha intervistato i richiedenti asilo e rifugiati utenti del Numero verde di orientamento socio-legale attivato dall’ARCI nell’ ambito del progetto.

“La prima Comunità di Pratica Open Source del Terzo Settore” (Roma, 11 febbraio 2008) IT- S2-MDL-374

Il progetto “COMUNET”, acronimo di Community Network, con lo scopo di illustrare i risultati delle sperimentazioni condotte sia a livello nazionale che transnazionale, ha realizzato un convegno presso il Comitato Italiano per l’UNICEF a Roma. Rappresentanti delle Istituzioni, del Terzo settore, dei LUG ed esperti di apprendimento in rete si sono confrontati in una Tavola Rotonda sui limiti e sulle opportunità dell’Open Source per il Terzo settore e sulle azioni possibili per la creazione e il potenziamento di una rete attiva e partecipata. Inoltre, sono stati illustrati e distribuiti i prodotti realizzati durante l’attività di formazione “Sviluppatore di soluzioni Open Source per il Terzo settore”, nonché le pubblicazioni delle ricerche svolte sui temi della Comunità di Apprendimento e di Pratica in rete, sul Modello di apprendimento finalizzato alla creazione di una rete attiva e partecipata e sulle Metodologie e procedure di valutazione della qualità e di validazione dei modelli di formazione a distanza on-line.

“Migranti: verso la parità dei diritti - Modelli e strumenti contro le discriminazioni” (Roma, 14 febbraio 2008) IT- S2- MDL-830

Il convegno finale del Progetto di Azione 3 della cordata “SAMI”, composta dalle otto PS settoriali della Misura 1.2., si è svolto a Roma presso il Palazzo dell’Informazione.
In occasione del convegno è stata diffusa la pubblicazione finale di “SAMI” che raccoglie il patrimonio di conoscenze e informazioni sviluppate nell’ambito del progetto. Sul sito www.equalsami.it è disponibile il testo integrale della pubblicazione.


“Percorsi di inclusione sociale e lavorativa per autori di reato: confronti e proposte” (Roma, 14 Febbraio 2008) IT-S2-MDL 826

Si è svolto presso la sala teatro-conferenze della Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, la conferenza finale della cordata “O.P.E.N.: Offenders Pathways to Employment National Network”. L’evento è stato il momento conclusivo di un importante percorso, raccontato dalla voce dei protagonisti nel cortometraggio presentato all’inizio dei lavori. C’è spazio nel mondo del lavoro per coloro che si trovano all’interno degli istituti penitenziari, o scontano una condanna attraverso una misura alternativa alla detenzione, o escono dal carcere al termine dell’esecuzione penale? Questa e altre questioni sono state affrontate durante la giornata, attraverso un confronto che ha messo in evidenza esperienze positive, criticità e diversità. Al dibattito hanno partecipato attori protagonisti ed interlocutori chiave di Equal, rappresentativi di tutti i territori in cui la rete O.P.E.N. si è sviluppata: Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Ministero della Giustizia (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento della Giustizia Minorile), Regioni, Province, Comuni, imprese profit, cooperazione sociale, Terzo settore, persone detenute ed ex-detenute.

“La sottile Linea Ros(s)a” (Roma, 20 febbraio 2008) IT-S2-MDL-828 e IT-S2-MDL-827

Il 20 febbraio si è svolto a Roma il seminario conclusivo delle cordate di Pari opportunità “Territori Concilianti” e “Corrente: dalle buone pratiche alle azioni di sistema” dal titolo “La sottile Linea Ros(s)a”. nel corso del seminario sono state presentate le pubblicazioni dal titolo “Territori Concilianti” e “Corrente: dalle buone pratiche alle azioni di sistema”.
Si segnala, inoltre, che lo stesso giorno, sempre a Roma, si è svolto il convegno di chiusura di un’altra cordata di Pari opportunità, TO.O.L.S. -Together for equal opportunities in local systems- (IT-S2– MDL- 825).

“Le misure di conciliazione dei tempi come leva competitiva nelle imprese” (Modena, 22 febbraio 2008) IT-S2-EMI-031

La tavola rotonda, che si è svolta a Modena il 22 febbraio, costituisce l’evento conclusivo del progetto Equal “Una Questione privata. Non tenere al proprio tempo è un problema di spazio”. Il convegno ha approfondito i temi della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro dando rilievo alle sperimentazioni svolte in ambito progettuale. L’evento, inoltre, ha permesso ai sistemi imprenditoriali promotori del progetto (Legacoop e CNA) di ragionare insieme agli Enti pubblici ed Istituzioni, sull’importanza dell’implementazione di misure di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro e come queste possano rivelarsi una leva competitiva per le imprese stesse dal punto di vista di innovazione, flessibilità, efficienza ed efficacia. Ne sono stati, infatti, un esempio concreto i risultati delle sperimentazioni progettuali, quali: processi di ri-organizzazione dei tempi, inserimento di misure di conciliazione in sede di rinnovo del contratto integrativo aziendale, azioni di sensibilizzazione e diffusione di buone prassi e processi già implementati all’interno dell’impresa, erogazione di servizi “libera tempo” e voucher di cura.

“Dalle esperienze di Equal ai servizi di inserimento lavorativo e sociale per le persone svantaggiate” (Roma, 22 febbraio 2008) IT-S2-MDL-806

Il seminario di chiusura del progetto Azione 3 “SPEIRO” si è svolto a Roma presso la sede di Confartigianato nazionale. La cordata che ha realizzato il progetto è costituita da nove parternship dell’Asse Occupabilità di cui otto geografiche e una settoriale.

“Nuove Mete…nuovi Orizzonti” (Ferrara, 23 febbraio 2008) IT-S2-MDL-801

Nell’ambito della cordata “META – Verso l’integrazione”, si è tenuto il 23 febbraio a Ferrara il Convegno conclusivo delle attività e la premiazione del concorso “Fortuita Meta” sul tema dei richiedenti asilo e dei rifugiati rivolto agli studenti delle scuole medie superiori ferraresi.

“Sistemi, strategie e buona governance per favorire nuovi e migliori accessi al mercato del lavoro delle donne, soprattutto migranti e garantire percorsi sostenibili in tema di integrazione ed inclusione” (Pescara, 25 e il 26 febbraio 2008) IT-S2-MDL-843

Nel workshop conclusivo della cordata “SUPER - Sostenere l’Uguaglianza Promuovendo l’Equità nel meRcato del lavoro” si è discusso e ci si è confrontati sull’affermazione di nuovi strumenti atti a combattere le diverse forme di discriminazione e di disuguaglianza nel mercato del lavoro. Il progetto ha infatti rappresentato un laboratorio dove promuovere quelle attività che meritano di essere capitalizzate e scambiate non solo in ambiti territoriali locali ma in una dimensione più ampia.

“C’è tutto un mondo intorno…Territori per l’inclusione sociale” (Milano,25 febbraio) IT-G2-LOM-061.

Si è tenuto presso Intesa Sanpaolo di Milano, il convegno organizzato dal progetto “Agenzia di cittadinanza: sviluppo territoriale del welfare di responsabilità”. L’obiettivo dell’incontro era quello di fare il punto sull’esperienza realizzata ma soprattutto di guardare oltre, verso la nuova programmazione. Sono intervenuti: don Roberto Davanzo (direttore di Caritas Ambrosiana capofila del progetto), don Virginio Colmegna (direttore della Casa della Carità, nonché presidente del progetto), Stefano Radaelli (coordinatore dei Laboratori territoriali).
Alla tavola rotonda hanno partecipato i rappresentanti di diverse istituzioni: il direttore della rappresentanza a Milano della Commissione europea, Roberto Santaniello, i rappresentanti della Regione Lombardia, Reato Pirola (dirigente Formazione e Mercato del Lavoro), Marina Matucci (direzione generale Famiglia e Solidarietà sociale); per la provincia è intervenuta Maria Cristina Pinoschi (Direzione lavoro), mentre per le cooperative sociali ha relazionato Felice Romeo (presidente di Alcst Legacoop). Ha concluso i lavori Riccardo Imberti, direttore di Agenzia di Cittadinanza. Durante il convegno è stato presentato il video sui laboratori territoriali "Luoghi, persone, emozioni del progetto Agenzia di Cittadinanza".

"La responsabilità nel welfare sociale: proposte di governance partecipata" (Gorizia, 27 febbraio 2008) IT-S2-MDL-834

Nell’ambito del seminario organizzato dalla cordata di Azione 3 "Mo.Re.S. Modelli di Responsabilità Sociale", è stato presentato il percorso intrapreso dalle 12 PS della cordata per approfondire (e praticare) uno scambio sul tema della governance del welfare territoriale. Al dibattito hanno partecipato rappresentanti delle PP.AA., della cooperazione sociale e non, dell’università e delle associazioni datoriali. Le principali tematiche discusse durante la giornata hanno riguardato la necessità di una maggiore chiarezza del concetto di responsabilità sociale d’impresa (RSI) nelle imprese non profit e nelle PP.AA. e la condivisione di criteri comuni per la sua applicazione nel sistema della cooperazione e nel sistema integrato dei servizi socio-sanitari territoriali; l’incertezza sul futuro delle imprese sociali in rapporto alle innovazioni legislative; la necessità per le PP.AA. di rafforzare i processi di trasparenza amministrativa; la mancata definizione di clausole sociali nell’affidamento di appalti. Tutti questi temi sono stati affrontati a partire da alcune testimonianze che hanno fornito esempi e proposto soluzioni.

"Le prospettive dell'economia sociale: quale Terzo settore?" (Siena, 28 febbraio 2008) IT-G2-TOS-048

Si è svolto presso la Casa di Riposo Campasi di Siena il seminario finale del progetto “Equal Pist”. Durante l’evento è stato fatto il punto sui risultati delle azioni progettuali realizzate nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto. “Equal Pist”, infatti, ha svolto durante tutta la sperimentazione un costante lavoro di accompagnamento alle cooperative esistenti e di supporto alla nascita di nuove realtà; ha curato l'istituzione di tre sportelli di assistenza e di consulenza alle associazioni di promozione sociale (Caps); ha promosso la creazione di due reti per il turismo sociale (a Siena e ad Arezzo). Ulteriori informazioni all’indirizzo www.equalpist.it

“Rete per la Promozione dell’Economia Sociale- seminario finale” (Roma, 28 febbraio 2008) IT-S2-MDL-844

La cordata RE.P.E.SO ha promosso un seminario finale, tenutosi a Roma presso Intesa Sanpaolo, per illustrare quanto realizzato nell’ambito del progetto, volto a promuovere processi partecipativi utili per lo sviluppo dell’economia sociale. All’evento hanno partecipato le PS della cordata e alcuni attori del Terzo settore, manifestando una forte volontà di portare il loro contributo al fine di sollecitare cambiamenti e miglioramenti nei sistemi territoriali mediante lo sviluppo di processi partecipativi. Di significativo interesse, la pubblicazione dal titolo “Manuale di buone Prassi per lo sviluppo dell’ imprenditorialità nell’economia sociale”, presentata e distribuita durante il convegno. Il testo è finalizzato a mettere in luce gli elementi di innovazione delle diverse PS coinvolte nel progetto RE.P.E.S.O. e che riguardano strategie e prassi adottate per favorire processi di partecipazione da parte dei diversi attori territoriali.

“S.T.A.R -Sviluppo Territoriale Azioni di Rete- seminario finale”(Roma. 29 febbraio 2008) IT-S2-MDL-841

Il seminario conclusivo della cordata “S.T.A.R -Sviluppo Territoriale Azioni di Rete” ha promosso una riflessione collettiva sulle strategie in grado di sostenere la crescita e la qualità dell’inclusione sociale e lavorativa di fasce deboli a partire dalle esperienze maturate nelle singole partnership (Diritto di accesso, Occupare, Johmatan, C.S.I della Marsica, Taking Care, Emergendo e PALMS). I lavori, coordinati dal rappresentante del Comune di Roma - Politiche per lo Sviluppo locale, Formazione e Lavoro –, hanno illustrato le buone pratiche e i modelli realizzati nell’ambito del progetto focalizzando l’ attenzione sulla dimensione valutativa; il Ministero del Lavoro e la SNS Equal hanno contribuito ai lavori con un intervento sui principali risultati dell’ Azione 3, con particolare riferimento alle aree tematiche della Governance e dell’ Empowerment.

“Alpi – Terra di cooperazione. Trentino e Valle d’Aosta: esperienze di sviluppo locale”(Saint Christophe –AO-, 6 e 7 marzo 2008) IT-G2-VAL-003

Una delle azioni centrali del progetto “Monteseo” è stata quella di favorire il raccordo tra l’esperienza delle cooperative valdostane e quelle trentine nell’ambito della promozione del turismo sociale ed eco-compatibile. Pertanto la prima giornata dell’evento è stata dedicata al tema dell’impresa sociale nelle regioni alpine e ai valori dello scambio tra diversi territori, mentre la seconda giornata ha riguardato il tema dell’impresa e dei beni comuni per uno sviluppo locale di comunità. Lo scambio si è basato su analogie legislative, socio-economiche, morfologiche e culturali e per l’effettiva qualità della cooperazione e dell’immagine positiva che la regione Trentino ha in Valle d’Aosta. Questa sinergia, da considerarsi innovativa per la realtà territoriale valdostana, si è esplicata sul piano formale attraverso la presenza nella PS di partner trentini. Sul piano operativo la partnership ha realizzato un’azione di scambio su diverse dimensioni che hanno come denominatore comune il ruolo delle imprese sociali nei due territori.

“Differenza di genere e democrazia. Idee, sperimentazioni e percorsi” (Roma, 12 e 13 marzo 2008) IT-G2-LAZ-097

Il 12 e 13 marzo, si è svolto presso l’Hotel Quirinale di Roma, il seminario internazionale di studio su “Differenza di genere e democrazia. Idee, sperimentazioni e percorsi”. L’evento è l’appuntamento conclusivo del progetto realizzato dalla PS “Donne in politica” (RADEP) coordinata dalla ASDO (Assemblea delle donne per lo sviluppo e la lotta all’esclusione sociale) con la partecipazione di IAL di Roma e Lazio, l’IRES CGIL, Progetto Donna e UIL Nazionale. E rappresenta un’occasione di confronto e di riflessione a partire da quanto è emerso dal progetto sulla complessa questione della presenza delle donne nella sfera pubblica. Nel corso della giornata sono stati presentati i risultati di sei micro-progetti sperimentali, che hanno rappresentato una sorta di laboratorio sul tema delle donne in politica e nel sindacato e che hanno permesso alle protagoniste delle organizzazioni coinvolte di mobilitare energie e risorse inedite, di confrontarsi realmente con gli ostacoli legati alla loro presenza nella sfera pubblica, di sperimentare metodologie e approcci innovativi.

Torna all'inizio  torna su


Convegni/Eventi di settore:

Osservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit (Milano 13 febbraio)

Lo scorso 13 febbraio è stato presentato a Milano il programma 2008 dell’Osservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit, una ricerca-azione sulle leve motivazionali nel Terzo settore.
Durante l’incontro, organizzato dalla Fondazione Sodalitas, è stata ribadita l’importanza della motivazione, al pari delle competenze, per la crescita professionale delle persone. Il contesto certamente influenza il modo in cui lo sviluppo della motivazione si declina e si esplica, e parlarne insieme, unendo contributi dai mondi profit e non, può aiutare a fare maggiore chiarezza sugli strumenti da utilizzare e sulle buone prassi da adottare, evitando di creare competizione tra settori.
Per tutte queste ragioni l’Osservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit ha promosso il seminario “Alle sorgenti della motivazione. L’arte di liberare desideri, emozioni, valori e passione per programmi e progetti straordinari”.
L’obiettivo del programma dell’Osservatorio è quello di far emergere e avviare concretamente la sperimentazione di un modello “originale” per il non profit, valorizzando anche le prassi migliori in tema di strategie motivazionali in atto.
La ricerca-azione si svolgerà in due fasi: un questionario inviato a un campione ampiamente rappresentativo di imprese appartenenti al Terzo settore italiano; tre focus group aperti alla partecipazione di associazioni/fondazioni, ong, cooperative sociali, ecc. I risultati di tali attività saranno presentati nella seconda metà dell’anno.

L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive, (Roma 10 marzo 2008)

Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha organizzato presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma un Seminario dal titolo “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive” riguardante l’andamento dell’applicazione delle procedure previste dall’articolo 9 della legge 53/2000 in materia di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa.
Le politiche per la conciliazione rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali e si propongono di fornire strumenti che, rendendo compatibili sfera lavorativa e sfera familiare, consentano a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli che gioca all’ interno di società complesse e, in particolare, il ruolo”produttivo” e quello “riproduttivo”. Esse interessano gli uomini, le donne e le organizzazioni, toccano la sfera privata, ma anche quella pubblica, politica e sociale e hanno un impatto evidente sul riequilibrio dei carichi di cura all’interno della coppia, sull’organizzazione del lavoro e dei tempi delle città nonché sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico.
In tale contesto si colloca la Legge 8 Marzo 2000, n. 53, con la quale si recepisce la direttiva europea sui congedi parentali, di maternità e paternità (i singoli individui affrontano la redistribuzione dei ruoli di cura all’interno della coppia); si prevedono interventi degli enti locali sui servizi di supporto alla conciliazione (piani dei tempi delle città/integrazione delle politiche conciliative nelle politiche territoriali) e contributi in favore delle imprese che attuino sperimentazioni in forma di azioni positive per la conciliazione dei tempi di lavoro e cura della famiglia.
In particolare, l’articolo 9 della Legge 8 Marzo 2000, n. 53 prevede l’erogazione di contributi, di cui almeno il 50 per cento destinato ad imprese fino a cinquanta dipendenti, in favore di aziende che prevedono di attuare azioni positive per la flessibilità e di lavoratori autonomi o titolari d’impresa che intendono sviluppare azioni per la conciliazione tra vita familiare e lavorativa.
L’obiettivo di tale strumento è quello di agevolare la conciliazione dei tempi di vita familiare e professionale attraverso il finanziamento di progetti che introducano nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro o servizi capaci di qualificare l’azienda come family friendly, anche attraverso la collaborazione degli enti territoriali e della rete delle consigliere di parità.
Il Dipartimento intende quindi realizzare una giornata per fare il punto sulle politiche di conciliazione realizzate nell’ultimo anno a livello nazionale e territoriale e lanciare uno sguardo alle prospettive future non solo in materia di attuazione dell’articolo 9 ma anche alla luce di alcune esperienze di successo attuate in contesti, pubblici e privati, nazionali ed europei, che servono a rafforzare la diffusione di una cultura che guarda alla conciliazione come possibile. Ciò anche in considerazione della proposta di modifica dell’articolo 9 presentato dal Governo nel c.d. collegato sociale della Finanziaria 2008.

DOnne e Tecnologie Una DOTE per l’Italia, (Roma 7 marzo 2008)

Si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, Sala delle conferenze, il Convegno "DOnne e TEcnologie: una DOTE per l'Italia", organizzato da ForumPA, con il patrocinio del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais. Attraverso alcune esperienze di successo l’ evento ha proposto una riflessione sulla relazione tra l'universo femminile e le tecnologie digitali, partendo dalla convinzione che questi fattori rappresentino due carte vincenti da giocare nella partita dello sviluppo del Paese. La relazione tra questi due fattori di innovazione è ancora caratterizzata da luci e ombre. Gli indici relativi alla formazione delle donne in discipline informatiche e all’impiego femminile nell’Ict sono ancora bassi, sia nel nostro Paese, sia in ambito europeo. Si è invece ridotto in Italia, rispetto agli anni precedenti, il divario tra uomini e donne in relazione all’uso del pc e di Internet: secondo i dati Istat, è praticamente inesistente sino ai 34 anni, mentre si accentua dai 35 in poi. In particolare, le donne fuori dal mercato del lavoro sono anche escluse dall’accesso alla rete. Evidentemente c’è un nesso fra questi fenomeni. Per trasformare l’enorme capitale femminile finora inattivo in un fattore di crescita e di innovazione per il Paese, le tecnologie digitali sono uno strumento formidabile: agevolano la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, promuovono l’auto-organizzazione professionale e soprattutto favoriscono una cultura del lavoro fondata sul risultato e sul merito.
Anche l’Europa sta puntando sulle tecnologie digitali come strumento per l’eliminazione dei divari e l’inclusione sociale, proclamando il 2008 “Anno europeo per l’e-inclusion” e sostenendo con appositi programmi l’accesso alle donne alle Ict. Il convegno ha inoltre avanzato alcune proposte: quanto si sono affermati nei luoghi di lavoro, anche grazie ad Internet, modelli organizzativi differenti da quelli di tipo gerarchico e più improntati alla flessibilità e alla valorizzazione delle differenze? Si stanno definendo nuovi modelli di leadership mutuati dalla rete? In che modo i nuovi scenari, aperti dal web 2.0, possono rafforzare la presenza delle donne nelle nuove professioni di Internet? Lo stereotipo “tecnologia uguale maschio” è ormai superato: da qui si parte per arricchire l’Italia con una nuova dote.

Quinta edizione della mostra-convegno “Terra Futura” (Firenze 23-25)

Si svolgerà dal 23 al 25 maggio 2008 a Firenze, presso la Fortezza Da Basso, la Quinta edizione della mostra-convegno “Terra Futura”, una delle più qualificate manifestazioni internazionali incentrate sui temi delle buone pratiche di vita, di governo e d’impresa per un futuro equo e sostenibile. Lo scorso anno “Terra Futura” ha toccato gli 83 mila visitatori che hanno potuto visitare circa cinquecento aree espositive e approfondire la conoscenza degli oltre 4mila enti rappresentati: istituzioni, enti locali, associazioni, movimenti e realtà del non profit, imprese eticamente orientate. Fitto, anche quest’anno, il calendario degli appuntamenti collaterali, che andranno dai convegni ai seminari (oltre un migliaio i relatori coinvolti), dai laboratori ai workshop, dai momenti di animazione a quelli di spettacolo. Il tutto orientato all’applicazione di “buone pratiche”, per sperimentare come la sostenibilità si costruisca ogni giorno nel concreto attraverso scelte di vita quotidiana, ma anche per riflettere e per guardare alle prospettive future in tema di lavoro sostenibile, tutela dell’ambiente, energie alternative e rinnovabili, impegno per la pace, cooperazione internazionale, rispetto dei diritti umani, finanza etica, commercio equo e solidale. Una fiera, come sottolineano i promotori, per favorire la volontà di “una costante e silenziosa rivoluzione negli stili di vita delle persone, nonostante si viva in una società del consumo”.
L’ampia area espositiva, allestita nella celebre fortificazione cinquecentesca realizzata nel cuore di Firenze da Antonio da Sangallo il Giovane, sarà caratterizzata da un tema dominante: la riscoperta e la necessaria valorizzazione e tutela dei beni comuni. Partendo da tale premessa, ci s’interrogherà sugli strumenti per favorire il dialogo tra istituzioni, imprese eticamente orientate, organizzazioni non profit, mondo della ricerca e cittadini, per stimolare la creazione di nuove reti e rafforzare quelle esistenti al fine di garantire alleanze durature e trasversali ai vari settori e attori della società, nonché per sensibilizzare le giovani generazioni, i cittadini e le famiglie ai temi della sostenibilità e a nuovi stili di vita, per l’adozione di comportamenti sempre più responsabili e per contribuire al cambiamento virtuoso del sistema a livello locale, nazionale e internazionale. Di fronte ad un modello di sviluppo ormai superato, “Terra Futura” offre l’occasione per far emergere nuove soluzioni che rispettino gli uomini e l’ambiente. Alla manifestazione toscana prenderanno parte anche alcune PS Equal che utilizzeranno la mostra-convegno quale momento di mainstreaming delle esperienze realizzate.
Ulteriori informazioni accedendo al sito internet www.terrafutura.it

Torna all'inizio  torna su


Segnalazioni bibliografiche:

Monitoraggio e valutazione delle azioni di sistema nazionali cofinanziate dal FSE 2000-2006, ISFOL, Temi&Strumenti Studi e Ricerche, Dicembre 2007.

Il volume contiene i risultati dell’attività di monitoraggio qualitativo e valutazione di efficacia delle azioni di sistema nazionali cofinanziate dal FSE nel periodo 2000-2006.
Il monitoraggio delle azioni di sistema nazionali, nell’impianto metodologico e nei risultati, costituisce uno strumento conoscitivo indispensabile per il controllo e l’analisi del processo attuativo di riforma e innovazione nel campo delle politiche del lavoro, delle politiche sociali, della formazione e dei sistemi di governo di queste politiche. La descrizione guidata della vasta gamma di attività e prodotti realizzati (censiti nella banca dati allegata nel CD Rom) e l’analisi delle ricadute generali da alcuni interventi strategici sui contesti regionali, vogliono contribuire alla creazione delle migliori condizioni di partenza per la programmazione di FSE 2007- 2013.

Rivista dello Sviluppo Rurale. Quadrimestrale della Rete nazionale per lo sviluppo rurale- Leader+ , n. 12.*

In questo Numero:
Focus
L’impiego degli immigrati in agricoltura in Italia. Dalle indagini INEA al Rapporto immigrazione
Temi di discussione
L’occupazione nelle aree rurali: all’agricoltura alla pluri-attività Esperienze
Terre confiscate alla mafia e occupazione: la Cooperativa Sociale Valle del Marro Innovazione del gusto. Nuove professionalità per nuovi mercati nel GAL Oglio Po Il progetto Specla: albergo diffuso e creazione di occupazione nel GAL Capo Leuca Esperti di orientamento al lavoro in agricoltura: il progetto Trade On Line Intersezioni
GOING - Nuove sinergie contro il disagio giovanile

*La Rivista dello Sviluppo Rurale è il quadrimestrale della Rete Nazionale per lo Sviluppo Rurale, unità di animazione italiana dell'Iniziativa Comunitaria Leader+. è pubblicata dall'ATI INEA-Agriconsulting nell’ambito delle attività previste nella Misura 3.1 del Programma "Creazione di una Rete Nazionale per lo Sviluppo Rurale” del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Decisione della Commissione europea n. C (2002) 251 del 19/02/02). Per informazioni www.reteleader.it

Sviluppo sostenibile e processi di partecipazione. Figure professionali per la gestione dei conflitti socio-ambientali. Temi&Strumenti Studi e Ricerche, Settembre 2007.

L’informazione e la partecipazione delle popolazioni nei processi decisionali che attengono all’uso delle risorse, sono necessarie quando si intendano realizzare interventi sul territorio.
In Italia, nonostante la tendenza verso una maggiore partecipazione nei processi di valutazione e il miglioramento della comunicazione ambientale, la problematica è ancora affrontata in modo inadeguato. La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), sebbene espressamente prevedano l’informazione e la partecipazione delle popolazioni coinvolte, molto spesso non vanno oltre gli obblighi procedurali. A questo aspetto nodale il Progetto Ambiente dell’Isfol, da anni impegnato a studiare le tematiche dello sviluppo sostenibile in termini di implicazioni occupazionali e formative, ha voluto offrire un contributo di ricerca, utilizzando la VIA e la VAS come lente di ingrandimento per colmare – attraverso l’individuazione e descrizione di figure professionali innovative – le carenze e le criticità che si presentano quando si attivano interventi sul territorio che richiedono la partecipazione delle comunità locali.
Le figure professionali analiticamente descritte sono in grado di garantire processi di partecipazione inclusiva, di recepire le istanze che provengono dal territorio, di prevenire, affrontare e gestire i conflitti socio-ambientali. Promuovendo l’evoluzione di comportamenti sociali orientati alla sostenibilità.

Professione Europa. Manuale pratico di progettazione comunitaria, Il Sole 24 Ore, Marzo 2007.

Per chi si occupa di comunicazione, e non solo, la progettazione comunitaria è davvero una bella sfida, una meta posta in alto a cui tendere. Individuare un problema o un bisogno, pensare una soluzione efficace, costituire un team di eccellenza, dare finalmente vita al progetto, e alla comunicazione ad esso legata. Per chi lo ha fatto c'è solo una parola, anzi due: entusiasmante, stimolante. Per gli altri, di solito, un dubbio: "chissà se sarei in grado di farlo?". "Infatti tutti possiamo e dobbiamo dare un contributo alla realizzazione delle politiche comunitarie, perché queste influenzeranno il nostro futuro. Il semplice commento o la rilevazione di un disagio percepito in prima persona da chi vive una realtà particolare sono spunto interessante per la nascita di un'idea, molto più di analisi distaccate e anonime. Sarà compito poi di persone specializzate tradurre questo spunto in un progetto vero e proprio, correttamente stilato nei formulari predisposti.
Certo, i fondi comunitari sono uno degli argomenti più inflazionati, e al tempo stesso uno dei misteri più intriganti del nostro secolo; una specie di evergreen mediatico che, però, non lascia mai al verde chi li ottiene.
Un cittadino può leggere tutto ciò che è stato scritto sui fondi europei e continuare ad avere le idee confuse. Poche cose sono universalmente note, e sbagliate, come quelle che si dicono sui fondi: sono difficili da ottenere senza i giusti "appoggi", sono appannaggio di pochi, quei pochi che li ottengono di solito diventano ricchi. Una specie di Lotteria.
E sì perché i termini sono complicati, e l'inglese li rende ancora più astrusi, senza parlare dei mille dubbi relativi ai programmi (quali sono?), ai progetti (chi li fa?) ai bandi (posso partecipare?) e ai formulari (come si compilano?), ai termini di consegna (quando scadono?), alla valutazione (chi giudica?), alla comunicazione (cosa bisogna dire?) e alla rendicontazione (chi paga?). Insomma, alla fine sembra preferibile il Superenalotto.
Tuttavia dietro sigle incomprensibili, definizioni sibilline, acronimi complicati c'è per tutti l'opportunità di crescere, di imparare, di condividere. C'è l'Europa, ed ogni suo cittadino".*
E c'è anche chi vi dà consigli e dritte, perché desideroso di condividere esperienze e buone prassi.

*dal capitolo "Fino in fondo ai fondi", in "Professione Europa. Manuale pratico di progettazione comunitaria", M. D'Alessio, M. De Luca, A. Tozzi, ed. Sole 24 Ore, Milano 2007.

Torna all'inizio  torna su


Comitato di redazione:

Martina Cresci
Maria Di Saverio
Camilla Micheletta

Hanno collaborato a questo numero:

Sabina Anderini
Paola Andreani
M. Luisa Aversa
Joanna Busalacchi
Gianluca Calzolari
Sonia Cinti
Laura D’Alessandro
Giovanna de Mottoni
Gaetano Fasano
Paola Ferri
Simona Moretti

Coordinatore Struttura Nazionale di Supporto EQUAL ISFOL:

Antonella Attanasio

Mappa del Sito Accessibilità Legal Rassegna Stampa Loghi ufficiali Scrivi a Equal