Nei giorni 10 e 11 aprile si terrà ad Anversa, nellambito della piattaforma sulleconomia sociale, un learning seminar dal titolo Enhancing Social Value
in Public Procurement. Al seminario parteciperanno policy maker, rappresentanti delle PS, invitati esterni al mondo Equal e membri dello steering group,
provenienti da tutti i Paesi dellUnione. Gli interventi previsti per la mattina del giorno 10 metteranno in evidenza limportanza del sociale nellambito
degli approvvigionamenti pubblici e le prossime sfide per gli enti locali e le imprese sociali su tale tema. Dal pomeriggio dello stesso giorno si avvieranno
quattro workshop sulla misurazione dellimpatto sociale degli interventi commissionati dal pubblico, sulla responsabilità sociale dimpresa, sulla
costruzione di una più forte economia sociale e sulle tecniche di approvvigionamento.
Per informazioni: www.equal-event.be/index.php
Piattaforma Comunità di Pratiche sul Gender Mainstreaming
Il 28 e 29 febbraio si è tenuto a Leuven in Belgio il peer review fiammingo dal titolo Working with media. Levento ha rappresentato loccasione di
mostrare ad una ampia platea le campagne di informazione di maggiore successo realizzate nei progetti del Belgio fiammingo sugli stereotipi di genere e sui
ruoli considerati tipicamente femminili.
Il peer review ha coinvolto 12 Stati Membri, decisori politici e professionisti dei mezzi di comunicazione. Rappresentanti delle Istituzioni europee hanno
partecipato al dibattito che sottolineava il ruolo vitale che i mezzi di comunicazione possono giocare nel riscrivere e ripensare la parità tra donne e
uomini. I focus group sono stati organizzati come tavole rotonde ai quali hanno partecipato comunità di immigrati, giovani e uomini diventati padri da poco.
Le discussioni hanno focalizzato lattenzione sul tema della conciliazione tra vita familiare e vita professionale e sulla non equilibrata ripartizione dei
carichi familiari, che giungono a gravare prevalentemente sulle donne.
Durante le giornate dellevento sono stati presentati diversi format di prodotti, come ad esempio telenovela, reality show, sito web interattivo e riviste
sulla conciliazione tra vita familiare e vita professionale.
Le attività e i prodotti presentati durante levento sono destinati a raggiungere un pubblico ampio e in particolare bambini ed adolescenti, oltre agli
adulti al fine di stimolare una discussione costruttiva circa i ruoli di genere nella società.
Dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale:
Convegno Progetti Equal. Idee e buone pratiche per il nuovo fondo sociale europeo
Il 21 febbraio si è svolto a Roma, presso lo spazio Etoile, il convegno dal titolo Progetti Equal. Idee e buone pratiche per il nuovo fondo sociale
europeo. Il convegno si è rivolto ai 418 partenariati che hanno operato nella seconda fase dellIniziativa, agli interlocutori di amministrazioni centrali e
locali, agli operatori dei settori coinvolti da Equal.
Nel corso della mattina si sono svolti gli interventi di carattere istituzionale: per il Ministero del Lavoro è intervenuta Vera Marincioni (Direttore
Generale per le Politiche per lOrientamento e la Formazione), per la Commissione europea il direttore Stub Jorgensen, per il Coordinamento delle Regioni
Annalisa Vittore e, infine, il Vice Sindaco di Roma M. Pia Garavaglia. A chiusura degli interventi si è esibito un gruppo musicale di Sinti del progetto
Equal In carovana. Sulla via delle stelle. Mur vurdanehe. Ap u drom von u sterni, finanziato nella Provincia Autonoma di Bolzano, con una
performance di musica tradizionale tzigana.
Durante la pausa dei lavori si è svolta una mostra di alcuni prodotti realizzati nellambito dellAzione 3 di Equal, sia di carattere informativo e
promozionale che metodologico.
Il pomeriggio è stato dedicato alle testimonianze di alcuni protagonisti dei progetti realizzati nellambito dellAzione 3 su due tematiche rilevanti:
Governance dei sistemi e Empowerment degli individui, rispettivamente gestite dal Lucia Scarpitti, dirigente del Ministero del Lavoro e da Loretta
Garuti, direttore generale della Regione Puglia. Le due sessioni sono state animate da Mariella Zezza, giornalista di Rainews24, e hanno visto la
partecipazioni anche di soggetti esterni al programma, in funzione di stimolo e/o contraddittorio rispetto a quanto emerso dal dibattito. (per informazioni dettagliate sugli interventi, sui documenti di lavoro e per visionare la galleria delle immagini del convegno consulta il sitowww.equalitalia.it)
Un Network per linclusione sociale della comunità Rom, Roma, 4 marzo 2008
Lo scorso 4 marzo si è svolto un incontro sulla tematica dellinclusione dei Rom, promosso dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Allincontro erano presenti alcune delle amministrazioni, nazionali e regionali, coinvolte nella definizione e attuazione delle politiche a favore dei Rom.
Oltre ai rappresentanti del Ministero del Lavoro e dellIsfol, sono intervenuti il Ministero Affari Esteri e della Solidarietà sociale, la Regione
Basilicata, lEmilia Romagna e il Piemonte.
Obiettivo della riunione era quello di informare le amministrazioni presenti in merito alla costituzione e allavvio del Network europeo per linclusione
sociale della comunità Rom, al quale il Ministero del Lavoro ha già espresso la sua adesione formale nonché quello di definire le modalità di partecipazione
dellItalia alla rete.
Come ha sottolineato Vera Marincioni - Direttore generale per le Politiche per lOrientamento e la Formazione del Ministero del Lavoro- aprendo i lavori
della mattinata, queste occasioni di incontro e scambio tra le amministrazioni, su tale tematica in particolare, sono importanti per definire una strategia
unitaria dellItalia.
In tale ottica Lucia Scarpitti - Dirigente del Ministero del Lavoro - ha auspicato la prosecuzione di questo confronto anche nellambito di un Tavolo
nazionale come sede di discussione delle politiche e di raccolta delle informazioni e buone prassi da trasferire in Europa.
Ha dunque preso la parola Antonella Attanasio - Coordinatrice nazionale della Struttura Nazionale di Supporto Equal dellIsfol - che ha presentato l
organizzazione del Network europeo sullinclusione sociale della comunità rom, promosso dalla Spagna e avviato nel gennaio 2008.
Il Network si propone di promuovere la collaborazione tra gli Stati membri, facilitando la condivisione di idee, pratiche e strategie innovative per la
ricerca di soluzioni comuni che promuovano, nel quadro dei Fondi strutturali, linclusione sociale e lavorativa della comunità rom, fortemente colpita dai
fenomeni di discriminazione.
Al Network partecipano, oltre ai rappresentanti della Commissione europea, 12 Stati membri: Bulgaria, Finlandia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo,
Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Ungheria.
LItalia ha aderito formalmente al Network attraverso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, ma è richiesta fortemente la presenza del Ministero
della Solidarietà Sociale in qualità di responsabile delle politiche verso la popolazione Rom e delle Regioni in quanto titolari di Programmi Operativi.
A livello operativo il Network riprende il modello delle piattaforme sviluppate nellambito di Equal.
La struttura risulta così composta: Management Committee (MC): lorgano decisionale del Network al quale partecipano tutti i membri della rete.
La delegazione di ogni Stato dovrebbe essere rappresentata da due membri:
dallAutorità di gestione del FSE;
dallamministrazione nazionale responsabile dellattuazione delle politiche nei confronti della popolazione rom.
I Gruppi di lavoro previsti sono i seguenti:
Inclusione sociale - coordinato dalla Romania
Occupazione - coordinato dalla Repubblica Ceca
Istruzione - coordinato dallUngheria
I gruppi di lavoro sono composti da rappresentanti delle amministrazioni nazionali o regionali competenti sul tema, dalle loro assistenze tecniche, dalle
associazioni datoriali e sindacali, esperti, Ong. Ogni Stato può partecipare ad uno o più gruppi di lavoro.
Segretariato tecnico (ST): ha il compito di garantire la gestione amministrativa e il flusso di informazioni nonché quello di svolgere il coordinamento del
Network. Il ST è assunto dalla Fundacion Segretariato Gitano (FSG), lorganizzazione no-profit spagnola che da oltre 40 anni opera per promuovere lo sviluppo
della comunità rom nel rispetto della sua identità e che nel periodo di programmazione 2000-2006 ha gestito il programma operativo Acceder finanziato dal
Fondo Sociale Europeo.
Attività previste per il 2008: oltre allavvio dei gruppi di lavoro, la redazione di una Newsletter telematica e lattivazione di un portale (che sarà
tradotto in italiano per facilitarne la diffusione a livello nazionale) con lintenzione di informare la larga utenza sulle attività del Network.
Prossimi appuntamenti:
Riunione in Romania nel mese di aprile per la costituzione e lavvio dei gruppi di lavoro;
Incontro del Management Committee in Grecia a settembre.
Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro*
Tra le Regioni che hanno sostenuto i Partenariati nello svolgimento dei loro progetti e soprattutto nel promuovere la diffusione dei risultati conseguiti, la
Regione Piemonte ha operato sia in favore del miglioramento delle pratiche di progettazione sia, a partire dal pieno coinvolgimento dei beneficiari finali,
della completa e corretta identificazione dei problemi e dunque di obiettivi coerenti rispetto a questi ultimi.
Inoltre, questo accompagnamento ha cercato di tenere sempre presente la prospettiva del mainstreaming, cioè la costruzione di condizioni di trasferimento e
di sviluppo delle sperimentazioni positive ed innovative nelle politiche promosse dalla Regione.
Gli sforzi si sono concentrati per favorire il trasferimento delle innovazioni sperimentate da Equal nelle prossime attività finanziate dal Fondo Sociale
Europeo e, in particolare, allinterno del Catalogo delle attività di servizio e degli strumenti operativi, adottato dalla Regione per definire gli
interventi di politica del lavoro.
Il Catalogo è un repertorio aperto ed incrementabile delle prestazioni erogabili dai Servizi del lavoro in cui hanno trovato posto anche le innovazioni
prodotte dai progetti Equal.
Nella pratica, il Catalogo ha due finalità:
fornire agli operatori pubblici e privati un quadro complessivo delle tipologie di servizio adottate nelle politiche del lavoro su tutto il territorio
regionale, anche con riferimento alle competenze professionali degli operatori;
rendere trasparenti ai beneficiari gli interventi singoli o i percorsi di cui possono fruire
Il Catalogo è consultabile al seguente indirizzo Internet:
*Tratto da Qual è il servizio giusto? In Piemonte cè un catalogo ad hoc, pubblicato sul settimanale VITA, febbraio 2008.
Regione Veneto
Cinque Quaderni di Mainstreaming raccontano le esperienza Equal e propongono spunti di discussione per innovare le politiche del
lavoro e dellinclusione sociale.
Affinchè i risultati positivi delle sperimentazioni dei partenariati Equal del Veneto siano conosciuti e valorizzati, la Regione ha ritenuto
indispensabile intraprendere unazione di comunicazione che aiuti a rendere pubblico il patrimonio di conoscenze ed esperienze acquisito e sedimentato. A tal
fine sono stati realizzati cinque Quaderni di Mainstreaming che raccolgono i materiali relativi ai cinque Tavoli tematici nei quali i progetti veneti hanno
lavorato insieme per la diffusione delle rispettive innovazioni. Le tematiche affrontate riguardano leconomia sociale, lo sviluppo e la continuità d
impresa, la formazione continua, la responsabilità sociale dimpresa e linserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.
Con questi Quaderni lAssessorato alle Politiche dellIstruzione, della Formazione e del Lavoro inaugura una serie di pubblicazioni, ad uso degli operatori
locali, finalizzate a tenere viva lattenzione sui temi delle nuove politiche del lavoro.
Lo scopo è quello di sollecitare una discussione in grado di andare oltre il programma Equal e riportare lattenzione sulla qualità delle politiche ordinarie
e sulle questioni su cui è necessario lavorare per renderle più efficaci, accogliendo eventualmente anche alcune delle proposte dei progetti Equal.
Per informazioni www.progettoveneto.it
Assistenza Tecnica Consedin e Struttura Nazionale di Supporto Equal Isfol. Il Toolkit comunitario per la ricerca partner nel Fondo Sociale Europeo
Nel quadro del supporto al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per la gestione della transnazionalità per la Programmazione FSE 2007-2013, la SNS
Equal e lAssistenza Tecnica informatica Consedin collaborano con la Commissione europea alla realizzazione di uno strumento telematico di ricerca partner.
Tale strumento è volto a facilitare la ricerca di potenziali partner nellambito della cooperazione transnazionale. Nel prossimo periodo di programmazione,
infatti, lattività transnazionale è considerata centrale per la condivisione di informazioni, esperienze e buone pratiche tra Stati membri, attraverso la
sensibilizzazione, lapprendimento e lo sviluppo di azioni coordinate, assicurando qualità ed efficacia attraverso il monitoraggio e la valutazione.
Il Toolkit rappresenta un agevole strumento a disposizione dei soggetti interessati alla cooperazione transnazionale che garantisce una esaustiva descrizione
degli organismi (precedenti esperienze transnazionali, attività previste, target group di riferimento), e prevede modalità di ricerca partner tramite filtri.
Il Toolkit è ancora in fase di perfezionamento nellambito di un Gruppo di pilotaggio appositamente costituito dalla Commissione europea al quale, oltre
allItalia - paese capofila - partecipano Francia, Spagna, Ungheria, Polonia.
La Struttura Nazionale di Supporto Equal Isfol
ha curato lorganizzazione del convegno dal titolo Progetti Equal. Idee e buone pratiche per il nuovo fondo sociale europeo, svoltosi a Roma il 21 febbraio
u.s.
In occasione del convegno la SNS Equal ha realizzato due prodotti: una brochure informativa sullIniziativa comunitaria Equal 2001/2008 (link o indirizzo on
line) e una brochure fotografica (link o indirizzo on line).
Ha, inoltre, collaborato alla realizzazione del Supplemento al numero della rivista Vita. Non profit magazine, realizzato proprio in occasione del
convegno.
Nella rivista sono stati pubblicati i seguenti articoli:
- Equal, gli stati uniti dEuropa in campo per il lavoro
- Integrazione dal basso e tavoli pubblico privato. Un modello anche per il futuro
- Mainstreaming: il micro fa sistema e contagia il macro
- Ex aequo, ma vincono i matti
- Un osservatorio contro la tratta, idra dalle mille teste
- Lalto Tevere, laboratorio del nuovo welfare di comunità
- Modello Vpl, dallOlanda arriva il moltiplicatore di competenze
- Con più tempo, di vita e di lavoro
- Rifugiati, a chi chiede asilo offriamo integrazione
- I detenuti lavorano, linquinamento crolla
- Via dei Matti, lalbergo che ha conquistato anche Ban ki Moon
- La cooperazione internazionale made in Equal ha 25 marce
- Collaborazione transnazionale per raggiungere Lisbona
- Luci ed ombre ecco come ha funzionato il volano Equal
Intelligenze per lenergia (Roma, 31 gennaio 2008) IT-S2-MDL-011
Si è tenuto lo scorso 31 gennaio a Roma, presso la sede dellEnea, il convegno di presentazione del progetto e-Quem, riguardante le opportunità formative
nel settore energetico. Durante la mattinata sono state approfondite le tematiche attinenti ai ruoli che la figura dellEnergy Manager è chiamato a coprire e
le possibilità occupazionali offerte dallo scenario energetico in rapida evoluzione. E stata, inoltre, illustrata lindagine di campo riguardante il mercato
dellenergia e del lavoro dellenergy management. Sono disponibili nella sessione multimedia del sito e-Quem (http://www.e-quem.enea.it/multimedia.asp) alla voce eventi, le presentazioni e i video degli interventi del convegno.
Strumenti e interventi a sostegno di un sistema di welfare locale integrato, competente, competitivo, di qualità (Bologna, il 4 febbraio 2008) IT-S2-
MDL-814
Il convegno è stato organizzato dalla cordata S.C.E.R e hanno partecipato, oltre ai partne del progetto, ricercatori e studiosi degli argomenti trattati,
rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, del Ministero del Lavoro, della Commissione Europea e dellIsfol. Oltre a comunicare il lavoro svolto dalla
cordata nellambito dell Azione 3, il convengo ha rappresentato loccasione di avviare un dibattito sugli argomenti principali legati alla domanda di
sevizi, al lavoro privato di cura, al benchmarking sociale, alla certificazione e ai modelli di qualità fino alla formazione e allaccompagnamento, anche
finanziario, delle imprese sociali. Uno spazio approfondito è stato infine riservato alle prospettive del tema nellambito della nuova programmazione dei
fondi strutturali.
Pubblico e privato nelle politiche di conciliazione tra lavoro e attività di cura (Milano 6 febbraio 2008) IT-S2-MDL-827
Formaper, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, Conpiùtempo, Agenda per i territori per la conciliazione e Female Job, partner lombardi della
cordata Corrente: dalle buone pratiche alle azioni di sistema, hanno organizzato il seminario territoriale tenutosi a Milano. Levento ha fornito una
panoramica delle attività svolte nel corso dellAzione 2 dalle singole PS del progetto e ha offerto spunti di riflessione comuni sul tema dei servizi
integrati e della conciliazione. Inoltre, sono stati analizzati gli elementi di flessibilità che incidono sulla conciliazione dei tempi di vita, di lavoro e
di cura e che promuovono il comportamento responsabile delle imprese, al fine di contribuire a verificare ladeguatezza e la coerenza delle politiche di
sviluppo e di welfare promosse ai vari livelli dai diversi attori socio-economici (istituzioni, imprese, amministrazioni e enti locali, parti sociali ecc.).
METafonie (Roma, 10 febbraio 2008) IT-S2-MDL-801
Il 10 febbraio, presso il Teatro Palladium di Roma, si è tenuto levento conclusivo del progetto META Verso lintegrazione, cordata costituita nell
ambito dellAzione 3 di Equal dalle sei PS della Misura Richiedenti asilo. In coerenza con uno dei principali obiettivi della cordata, si è trattato di un
evento di sensibilizzazione in forma di concerto nel quale si sono esibiti dei gruppi musicali composti da musicisti palestinesi e francesi, iraniani e una
storica orchestra romana di jazz etnico. Nel corso della serata, inoltre, è stato dato spazio allintervento di due rifugiati.
Comunicazione e inclusione sociale: possibili strategie di integrazione per richiedenti asilo e rifugiati (Roma, 11 febbraio) IT-S2-MDL-334
Si è tenuto presso Roma Eventi il convegno finale della PS IntegRARsi, a titolarità dellANCI, nellambito della Misura Richiedenti asilo. Nel corso dei
lavori sono stati illustrati i risultati del progetto, con particolare attenzione al tema dellinsegnamento della lingua come strumento strategico di
inclusione sociale e di interazione culturale, nonchè allimportanza di una efficace comunicazione per favorire una corretta informazione. Inoltre, il
giornalista Riccardo Chartroux ha intervistato i richiedenti asilo e rifugiati utenti del Numero verde di orientamento socio-legale attivato dallARCI nell
ambito del progetto.
La prima Comunità di Pratica Open Source del Terzo Settore (Roma, 11 febbraio 2008) IT- S2-MDL-374
Il progetto COMUNET, acronimo di Community Network, con lo scopo di illustrare i risultati delle sperimentazioni condotte sia a livello nazionale che
transnazionale, ha realizzato un convegno presso il Comitato Italiano per lUNICEF a Roma. Rappresentanti delle Istituzioni, del Terzo settore, dei LUG ed
esperti di apprendimento in rete si sono confrontati in una Tavola Rotonda sui limiti e sulle opportunità dellOpen Source per il Terzo settore e sulle
azioni possibili per la creazione e il potenziamento di una rete attiva e partecipata. Inoltre, sono stati illustrati e distribuiti i prodotti realizzati
durante lattività di formazione Sviluppatore di soluzioni Open Source per il Terzo settore, nonché le pubblicazioni delle ricerche svolte sui temi della
Comunità di Apprendimento e di Pratica in rete, sul Modello di apprendimento finalizzato alla creazione di una rete attiva e partecipata e sulle Metodologie
e procedure di valutazione della qualità e di validazione dei modelli di formazione a distanza on-line.
Migranti: verso la parità dei diritti - Modelli e strumenti contro le discriminazioni (Roma, 14 febbraio 2008) IT- S2- MDL-830
Il convegno finale del Progetto di Azione 3 della cordata SAMI, composta dalle otto PS settoriali della Misura 1.2., si è svolto a Roma presso il Palazzo
dellInformazione.
In occasione del convegno è stata diffusa la pubblicazione finale di SAMI che raccoglie il patrimonio di conoscenze e informazioni sviluppate nellambito
del progetto. Sul sito www.equalsami.it è disponibile il testo integrale della pubblicazione.
Percorsi di inclusione sociale e lavorativa per autori di reato: confronti e proposte (Roma, 14 Febbraio 2008) IT-S2-MDL 826
Si è svolto presso la sala teatro-conferenze della Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, la conferenza finale della cordata O.P.E.N.: Offenders
Pathways to Employment National Network. Levento è stato il momento conclusivo di un importante percorso, raccontato dalla voce dei protagonisti nel
cortometraggio presentato allinizio dei lavori. Cè spazio nel mondo del lavoro per coloro che si trovano allinterno degli istituti penitenziari, o
scontano una condanna attraverso una misura alternativa alla detenzione, o escono dal carcere al termine dellesecuzione penale? Questa e altre questioni
sono state affrontate durante la giornata, attraverso un confronto che ha messo in evidenza esperienze positive, criticità e diversità. Al dibattito hanno
partecipato attori protagonisti ed interlocutori chiave di Equal, rappresentativi di tutti i territori in cui la rete O.P.E.N. si è sviluppata: Ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale, Ministero della Giustizia (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento della Giustizia Minorile), Regioni,
Province, Comuni, imprese profit, cooperazione sociale, Terzo settore, persone detenute ed ex-detenute.
La sottile Linea Ros(s)a (Roma, 20 febbraio 2008) IT-S2-MDL-828 e IT-S2-MDL-827
Il 20 febbraio si è svolto a Roma il seminario conclusivo delle cordate di Pari opportunità Territori Concilianti e Corrente: dalle buone pratiche alle
azioni di sistema dal titolo La sottile Linea Ros(s)a. nel corso del seminario sono state presentate le pubblicazioni dal titolo Territori Concilianti e
Corrente: dalle buone pratiche alle azioni di sistema.
Si segnala, inoltre, che lo stesso giorno, sempre a Roma, si è svolto il convegno di chiusura di unaltra cordata di Pari opportunità, TO.O.L.S. -Together
for equal opportunities in local systems- (IT-S2 MDL- 825).
Le misure di conciliazione dei tempi come leva competitiva nelle imprese (Modena, 22 febbraio 2008) IT-S2-EMI-031
La tavola rotonda, che si è svolta a Modena il 22 febbraio, costituisce levento conclusivo del progetto Equal Una Questione privata. Non tenere al proprio
tempo è un problema di spazio. Il convegno ha approfondito i temi della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro dando rilievo alle sperimentazioni
svolte in ambito progettuale. Levento, inoltre, ha permesso ai sistemi imprenditoriali promotori del progetto (Legacoop e CNA) di ragionare insieme agli
Enti pubblici ed Istituzioni, sullimportanza dellimplementazione di misure di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro e come queste possano rivelarsi
una leva competitiva per le imprese stesse dal punto di vista di innovazione, flessibilità, efficienza ed efficacia. Ne sono stati, infatti, un esempio
concreto i risultati delle sperimentazioni progettuali, quali: processi di ri-organizzazione dei tempi, inserimento di misure di conciliazione in sede di
rinnovo del contratto integrativo aziendale, azioni di sensibilizzazione e diffusione di buone prassi e processi già implementati allinterno dellimpresa,
erogazione di servizi libera tempo e voucher di cura.
Dalle esperienze di Equal ai servizi di inserimento lavorativo e sociale per le persone svantaggiate (Roma, 22 febbraio 2008) IT-S2-MDL-806
Il seminario di chiusura del progetto Azione 3 SPEIRO si è svolto a Roma presso la sede di Confartigianato nazionale. La cordata che ha realizzato il
progetto è costituita da nove parternship dellAsse Occupabilità di cui otto geografiche e una settoriale.
Nuove Mete nuovi Orizzonti (Ferrara, 23 febbraio 2008) IT-S2-MDL-801
Nellambito della cordata META Verso lintegrazione, si è tenuto il 23 febbraio a Ferrara il Convegno conclusivo delle attività e la premiazione del
concorso Fortuita Meta sul tema dei richiedenti asilo e dei rifugiati rivolto agli studenti delle scuole medie superiori ferraresi.
Sistemi, strategie e buona governance per favorire nuovi e migliori accessi al mercato del lavoro delle donne, soprattutto migranti e garantire percorsi
sostenibili in tema di integrazione ed inclusione (Pescara, 25 e il 26 febbraio 2008) IT-S2-MDL-843
Nel workshop conclusivo della cordata SUPER - Sostenere lUguaglianza Promuovendo lEquità nel meRcato del lavoro si è discusso e ci si è confrontati
sullaffermazione di nuovi strumenti atti a combattere le diverse forme di discriminazione e di disuguaglianza nel mercato del lavoro. Il progetto ha infatti
rappresentato un laboratorio dove promuovere quelle attività che meritano di essere capitalizzate e scambiate non solo in ambiti territoriali locali ma in
una dimensione più ampia.
Cè tutto un mondo intorno Territori per linclusione sociale (Milano,25 febbraio) IT-G2-LOM-061.
Si è tenuto presso Intesa Sanpaolo di Milano, il convegno organizzato dal progetto Agenzia di cittadinanza: sviluppo territoriale del welfare di
responsabilità. Lobiettivo dellincontro era quello di fare il punto sullesperienza realizzata ma soprattutto di guardare oltre, verso la nuova
programmazione. Sono intervenuti: don Roberto Davanzo (direttore di Caritas Ambrosiana capofila del progetto), don Virginio Colmegna (direttore della Casa
della Carità, nonché presidente del progetto), Stefano Radaelli (coordinatore dei Laboratori territoriali).
Alla tavola rotonda hanno partecipato i rappresentanti di diverse istituzioni: il direttore della rappresentanza a Milano della Commissione europea, Roberto
Santaniello, i rappresentanti della Regione Lombardia, Reato Pirola (dirigente Formazione e Mercato del Lavoro), Marina Matucci (direzione generale Famiglia
e Solidarietà sociale); per la provincia è intervenuta Maria Cristina Pinoschi (Direzione lavoro), mentre per le cooperative sociali ha relazionato Felice
Romeo (presidente di Alcst Legacoop). Ha concluso i lavori Riccardo Imberti, direttore di Agenzia di Cittadinanza. Durante il convegno è stato presentato il
video sui laboratori territoriali "Luoghi, persone, emozioni del progetto Agenzia di Cittadinanza".
"La responsabilità nel welfare sociale: proposte di governance partecipata" (Gorizia, 27 febbraio 2008) IT-S2-MDL-834
Nellambito del seminario organizzato dalla cordata di Azione 3 "Mo.Re.S. Modelli di Responsabilità Sociale", è stato presentato il percorso intrapreso dalle
12 PS della cordata per approfondire (e praticare) uno scambio sul tema della governance del welfare territoriale. Al dibattito hanno partecipato
rappresentanti delle PP.AA., della cooperazione sociale e non, delluniversità e delle associazioni datoriali. Le principali tematiche discusse durante la
giornata hanno riguardato la necessità di una maggiore chiarezza del concetto di responsabilità sociale dimpresa (RSI) nelle imprese non profit e nelle
PP.AA. e la condivisione di criteri comuni per la sua applicazione nel sistema della cooperazione e nel sistema integrato dei servizi socio-sanitari
territoriali; lincertezza sul futuro delle imprese sociali in rapporto alle innovazioni legislative; la necessità per le PP.AA. di rafforzare i processi di
trasparenza amministrativa; la mancata definizione di clausole sociali nellaffidamento di appalti. Tutti questi temi sono stati affrontati a partire da
alcune testimonianze che hanno fornito esempi e proposto soluzioni.
"Le prospettive dell'economia sociale: quale Terzo settore?" (Siena, 28 febbraio 2008) IT-G2-TOS-048
Si è svolto presso la Casa di Riposo Campasi di Siena il seminario finale del progetto Equal Pist. Durante levento è stato fatto il punto sui risultati
delle azioni progettuali realizzate nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto. Equal Pist, infatti, ha svolto durante tutta la sperimentazione un costante
lavoro di accompagnamento alle cooperative esistenti e di supporto alla nascita di nuove realtà; ha curato l'istituzione di tre sportelli di assistenza e di
consulenza alle associazioni di promozione sociale (Caps); ha promosso la creazione di due reti per il turismo sociale (a Siena e ad Arezzo). Ulteriori
informazioni allindirizzo www.equalpist.it
Rete per la Promozione dellEconomia Sociale- seminario finale (Roma, 28 febbraio 2008) IT-S2-MDL-844
La cordata RE.P.E.SO ha promosso un seminario finale, tenutosi a Roma presso Intesa Sanpaolo, per illustrare quanto realizzato nellambito del progetto,
volto a promuovere processi partecipativi utili per lo sviluppo delleconomia sociale. Allevento hanno partecipato le PS della cordata e alcuni attori del
Terzo settore, manifestando una forte volontà di portare il loro contributo al fine di sollecitare cambiamenti e miglioramenti nei sistemi territoriali
mediante lo sviluppo di processi partecipativi. Di significativo interesse, la pubblicazione dal titolo Manuale di buone Prassi per lo sviluppo dell
imprenditorialità nelleconomia sociale, presentata e distribuita durante il convegno. Il testo è finalizzato a mettere in luce gli elementi di innovazione
delle diverse PS coinvolte nel progetto RE.P.E.S.O. e che riguardano strategie e prassi adottate per favorire processi di partecipazione da parte dei diversi
attori territoriali.
S.T.A.R -Sviluppo Territoriale Azioni di Rete- seminario finale(Roma. 29 febbraio 2008) IT-S2-MDL-841
Il seminario conclusivo della cordata S.T.A.R -Sviluppo Territoriale Azioni di Rete ha promosso una riflessione collettiva sulle strategie in grado di
sostenere la crescita e la qualità dellinclusione sociale e lavorativa di fasce deboli a partire dalle esperienze maturate nelle singole partnership
(Diritto di accesso, Occupare, Johmatan, C.S.I della Marsica, Taking Care, Emergendo e PALMS). I lavori, coordinati dal rappresentante del Comune di Roma -
Politiche per lo Sviluppo locale, Formazione e Lavoro , hanno illustrato le buone pratiche e i modelli realizzati nellambito del progetto focalizzando l
attenzione sulla dimensione valutativa; il Ministero del Lavoro e la SNS Equal hanno contribuito ai lavori con un intervento sui principali risultati dell
Azione 3, con particolare riferimento alle aree tematiche della Governance e dell Empowerment.
Alpi Terra di cooperazione. Trentino e Valle dAosta: esperienze di sviluppo locale(Saint Christophe AO-, 6 e 7 marzo 2008) IT-G2-VAL-003
Una delle azioni centrali del progetto Monteseo è stata quella di favorire il raccordo tra lesperienza delle cooperative valdostane e quelle trentine
nellambito della promozione del turismo sociale ed eco-compatibile. Pertanto la prima giornata dellevento è stata dedicata al tema dellimpresa sociale
nelle regioni alpine e ai valori dello scambio tra diversi territori, mentre la seconda giornata ha riguardato il tema dellimpresa e dei beni comuni per uno
sviluppo locale di comunità. Lo scambio si è basato su analogie legislative, socio-economiche, morfologiche e culturali e per leffettiva qualità della
cooperazione e dellimmagine positiva che la regione Trentino ha in Valle dAosta. Questa sinergia, da considerarsi innovativa per la realtà territoriale
valdostana, si è esplicata sul piano formale attraverso la presenza nella PS di partner trentini. Sul piano operativo la partnership ha realizzato unazione
di scambio su diverse dimensioni che hanno come denominatore comune il ruolo delle imprese sociali nei due territori.
Differenza di genere e democrazia. Idee, sperimentazioni e percorsi (Roma, 12 e 13 marzo 2008) IT-G2-LAZ-097
Il 12 e 13 marzo, si è svolto presso lHotel Quirinale di Roma, il seminario internazionale di studio su Differenza di genere e democrazia. Idee,
sperimentazioni e percorsi. Levento è lappuntamento conclusivo del progetto realizzato dalla PS Donne in politica (RADEP) coordinata dalla ASDO
(Assemblea delle donne per lo sviluppo e la lotta allesclusione sociale) con la partecipazione di IAL di Roma e Lazio, lIRES CGIL, Progetto Donna e UIL
Nazionale. E rappresenta unoccasione di confronto e di riflessione a partire da quanto è emerso dal progetto sulla complessa questione della presenza delle
donne nella sfera pubblica. Nel corso della giornata sono stati presentati i risultati di sei micro-progetti sperimentali, che hanno rappresentato una sorta
di laboratorio sul tema delle donne in politica e nel sindacato e che hanno permesso alle protagoniste delle organizzazioni coinvolte di mobilitare energie e
risorse inedite, di confrontarsi realmente con gli ostacoli legati alla loro presenza nella sfera pubblica, di sperimentare metodologie e approcci
innovativi.
Osservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit (Milano 13 febbraio)
Lo scorso 13 febbraio è stato presentato a Milano il programma 2008 dellOsservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit, una ricerca-azione sulle leve
motivazionali nel Terzo settore.
Durante lincontro, organizzato dalla Fondazione Sodalitas, è stata ribadita limportanza della motivazione, al pari delle competenze, per la crescita
professionale delle persone. Il contesto certamente influenza il modo in cui lo sviluppo della motivazione si declina e si esplica, e parlarne insieme,
unendo contributi dai mondi profit e non, può aiutare a fare maggiore chiarezza sugli strumenti da utilizzare e sulle buone prassi da adottare, evitando di
creare competizione tra settori.
Per tutte queste ragioni lOsservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit ha promosso il seminario Alle sorgenti della motivazione. Larte di liberare
desideri, emozioni, valori e passione per programmi e progetti straordinari.
Lobiettivo del programma dellOsservatorio è quello di far emergere e avviare concretamente la sperimentazione di un modello originale per il non profit,
valorizzando anche le prassi migliori in tema di strategie motivazionali in atto.
La ricerca-azione si svolgerà in due fasi: un questionario inviato a un campione ampiamente rappresentativo di imprese appartenenti al Terzo settore
italiano; tre focus group aperti alla partecipazione di associazioni/fondazioni, ong, cooperative sociali, ecc.
I risultati di tali attività saranno presentati nella seconda metà dellanno.
Levoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive, (Roma 10 marzo 2008)
Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha organizzato presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma un Seminario dal
titolo Levoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive riguardante landamento dellapplicazione
delle procedure previste dallarticolo 9 della legge 53/2000 in materia di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa.
Le politiche per la conciliazione rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali e si propongono di fornire
strumenti che, rendendo compatibili sfera lavorativa e sfera familiare, consentano a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli che gioca all
interno di società complesse e, in particolare, il ruoloproduttivo e quello riproduttivo. Esse interessano gli uomini, le donne e le organizzazioni,
toccano la sfera privata, ma anche quella pubblica, politica e sociale e hanno un impatto evidente sul riequilibrio dei carichi di cura allinterno della
coppia, sullorganizzazione del lavoro e dei tempi delle città nonché sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico.
In tale contesto si colloca la Legge 8 Marzo 2000, n. 53, con la quale si recepisce la direttiva europea sui congedi parentali, di maternità e paternità (i
singoli individui affrontano la redistribuzione dei ruoli di cura allinterno della coppia); si prevedono interventi degli enti locali sui servizi di
supporto alla conciliazione (piani dei tempi delle città/integrazione delle politiche conciliative nelle politiche territoriali) e contributi in favore delle
imprese che attuino sperimentazioni in forma di azioni positive per la conciliazione dei tempi di lavoro e cura della famiglia.
In particolare, larticolo 9 della Legge 8 Marzo 2000, n. 53 prevede lerogazione di contributi, di cui almeno il 50 per cento destinato ad imprese fino a
cinquanta dipendenti, in favore di aziende che prevedono di attuare azioni positive per la flessibilità e di lavoratori autonomi o titolari dimpresa che
intendono sviluppare azioni per la conciliazione tra vita familiare e lavorativa.
Lobiettivo di tale strumento è quello di agevolare la conciliazione dei tempi di vita familiare e professionale attraverso il finanziamento di progetti che
introducano nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro o servizi capaci di qualificare lazienda come family friendly, anche attraverso la
collaborazione degli enti territoriali e della rete delle consigliere di parità.
Il Dipartimento intende quindi realizzare una giornata per fare il punto sulle politiche di conciliazione realizzate nellultimo anno a livello nazionale e
territoriale e lanciare uno sguardo alle prospettive future non solo in materia di attuazione dellarticolo 9 ma anche alla luce di alcune esperienze di
successo attuate in contesti, pubblici e privati, nazionali ed europei, che servono a rafforzare la diffusione di una cultura che guarda alla conciliazione
come possibile. Ciò anche in considerazione della proposta di modifica dellarticolo 9 presentato dal Governo nel c.d. collegato sociale della Finanziaria
2008.
DOnne e Tecnologie Una DOTE per lItalia, (Roma 7 marzo 2008)
Si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, Sala delle conferenze, il Convegno "DOnne e TEcnologie: una DOTE per l'Italia", organizzato da ForumPA,
con il patrocinio del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais. Attraverso alcune esperienze di successo l
evento ha proposto una riflessione sulla relazione tra l'universo femminile e le tecnologie digitali, partendo dalla convinzione che questi fattori
rappresentino due carte vincenti da giocare nella partita dello sviluppo del Paese. La relazione tra questi due fattori di innovazione è ancora
caratterizzata da luci e ombre. Gli indici relativi alla formazione delle donne in discipline informatiche e allimpiego femminile nellIct sono ancora
bassi, sia nel nostro Paese, sia in ambito europeo. Si è invece ridotto in Italia, rispetto agli anni precedenti, il divario tra uomini e donne in relazione
alluso del pc e di Internet: secondo i dati Istat, è praticamente inesistente sino ai 34 anni, mentre si accentua dai 35 in poi. In particolare, le donne
fuori dal mercato del lavoro sono anche escluse dallaccesso alla rete. Evidentemente cè un nesso fra questi fenomeni. Per trasformare lenorme capitale
femminile finora inattivo in un fattore di crescita e di innovazione per il Paese, le tecnologie digitali sono uno strumento formidabile: agevolano la
conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, promuovono lauto-organizzazione professionale e soprattutto favoriscono una cultura del lavoro fondata sul
risultato e sul merito.
Anche lEuropa sta puntando sulle tecnologie digitali come strumento per leliminazione dei divari e linclusione sociale, proclamando il 2008 Anno europeo
per le-inclusion e sostenendo con appositi programmi laccesso alle donne alle Ict. Il convegno ha inoltre avanzato alcune proposte: quanto si sono
affermati nei luoghi di lavoro, anche grazie ad Internet, modelli organizzativi differenti da quelli di tipo gerarchico e più improntati alla flessibilità e
alla valorizzazione delle differenze? Si stanno definendo nuovi modelli di leadership mutuati dalla rete? In che modo i nuovi scenari, aperti dal web 2.0,
possono rafforzare la presenza delle donne nelle nuove professioni di Internet? Lo stereotipo tecnologia uguale maschio è ormai superato: da qui si parte
per arricchire lItalia con una nuova dote.
Quinta edizione della mostra-convegno Terra Futura (Firenze 23-25)
Si svolgerà dal 23 al 25 maggio 2008 a Firenze, presso la Fortezza Da Basso, la Quinta edizione della mostra-convegno Terra Futura, una delle più
qualificate manifestazioni internazionali incentrate sui temi delle buone pratiche di vita, di governo e dimpresa per un futuro equo e sostenibile.
Lo scorso anno Terra Futura ha toccato gli 83 mila visitatori che hanno potuto visitare circa cinquecento aree espositive e approfondire la conoscenza
degli oltre 4mila enti rappresentati: istituzioni, enti locali, associazioni, movimenti e realtà del non profit, imprese eticamente orientate.
Fitto, anche questanno, il calendario degli appuntamenti collaterali, che andranno dai convegni ai seminari (oltre un migliaio i relatori coinvolti), dai
laboratori ai workshop, dai momenti di animazione a quelli di spettacolo. Il tutto orientato allapplicazione di buone pratiche, per sperimentare come la
sostenibilità si costruisca ogni giorno nel concreto attraverso scelte di vita quotidiana, ma anche per riflettere e per guardare alle prospettive future in
tema di lavoro sostenibile, tutela dellambiente, energie alternative e rinnovabili, impegno per la pace, cooperazione internazionale, rispetto dei diritti
umani, finanza etica, commercio equo e solidale. Una fiera, come sottolineano i promotori, per favorire la volontà di una costante e silenziosa rivoluzione
negli stili di vita delle persone, nonostante si viva in una società del consumo.
Lampia area espositiva, allestita nella celebre fortificazione cinquecentesca realizzata nel cuore di Firenze da Antonio da Sangallo il Giovane, sarà
caratterizzata da un tema dominante: la riscoperta e la necessaria valorizzazione e tutela dei beni comuni. Partendo da tale premessa, ci sinterrogherà
sugli strumenti per favorire il dialogo tra istituzioni, imprese eticamente orientate, organizzazioni non profit, mondo della ricerca e cittadini, per
stimolare la creazione di nuove reti e rafforzare quelle esistenti al fine di garantire alleanze durature e trasversali ai vari settori e attori della
società, nonché per sensibilizzare le giovani generazioni, i cittadini e le famiglie ai temi della sostenibilità e a nuovi stili di vita, per ladozione di
comportamenti sempre più responsabili e per contribuire al cambiamento virtuoso del sistema a livello locale, nazionale e internazionale.
Di fronte ad un modello di sviluppo ormai superato, Terra Futura offre loccasione per far emergere nuove soluzioni che rispettino gli uomini e lambiente.
Alla manifestazione toscana prenderanno parte anche alcune PS Equal che utilizzeranno la mostra-convegno quale momento di mainstreaming delle esperienze
realizzate.
Ulteriori informazioni accedendo al sito internet www.terrafutura.it
Monitoraggio e valutazione delle azioni di sistema nazionali cofinanziate dal FSE 2000-2006, ISFOL, Temi&Strumenti Studi e Ricerche, Dicembre 2007.
Il volume contiene i risultati dellattività di monitoraggio qualitativo e valutazione di efficacia delle azioni di sistema nazionali cofinanziate dal FSE
nel periodo 2000-2006.
Il monitoraggio delle azioni di sistema nazionali, nellimpianto metodologico e nei risultati, costituisce uno strumento conoscitivo indispensabile per il
controllo e lanalisi del processo attuativo di riforma e innovazione nel campo delle politiche del lavoro, delle politiche sociali, della formazione e dei
sistemi di governo di queste politiche.
La descrizione guidata della vasta gamma di attività e prodotti realizzati (censiti nella banca dati allegata nel CD Rom) e lanalisi delle ricadute generali
da alcuni interventi strategici sui contesti regionali, vogliono contribuire alla creazione delle migliori condizioni di partenza per la programmazione di
FSE 2007- 2013.
Rivista dello Sviluppo Rurale. Quadrimestrale della Rete nazionale per lo sviluppo rurale- Leader+ , n. 12.*
In questo Numero: Focus
Limpiego degli immigrati in agricoltura in Italia. Dalle indagini INEA al Rapporto immigrazione Temi di discussione
Loccupazione nelle aree rurali: allagricoltura alla pluri-attività
Esperienze
Terre confiscate alla mafia e occupazione: la Cooperativa Sociale Valle del Marro
Innovazione del gusto. Nuove professionalità per nuovi mercati nel GAL Oglio Po
Il progetto Specla: albergo diffuso e creazione di occupazione nel GAL Capo Leuca
Esperti di orientamento al lavoro in agricoltura: il progetto Trade On Line
Intersezioni
GOING - Nuove sinergie contro il disagio giovanile
*La Rivista dello Sviluppo Rurale è il quadrimestrale della Rete Nazionale per lo Sviluppo Rurale, unità di animazione italiana dell'Iniziativa
Comunitaria Leader+. è pubblicata dall'ATI INEA-Agriconsulting nellambito delle attività previste nella Misura 3.1 del Programma "Creazione di una Rete
Nazionale per lo Sviluppo Rurale del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Decisione della Commissione europea n. C (2002) 251 del 19/02/02).
Per informazioni www.reteleader.it
Sviluppo sostenibile e processi di partecipazione. Figure professionali per la gestione dei conflitti socio-ambientali. Temi&Strumenti Studi e Ricerche,
Settembre 2007.
Linformazione e la partecipazione delle popolazioni nei processi decisionali che attengono alluso delle risorse, sono necessarie quando si intendano
realizzare interventi sul territorio.
In Italia, nonostante la tendenza verso una maggiore partecipazione nei processi di valutazione e il miglioramento della comunicazione ambientale, la
problematica è ancora affrontata in modo inadeguato. La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), sebbene
espressamente prevedano linformazione e la partecipazione delle popolazioni coinvolte, molto spesso non vanno oltre gli obblighi procedurali. A questo
aspetto nodale il Progetto Ambiente dellIsfol, da anni impegnato a studiare le tematiche dello sviluppo sostenibile in termini di implicazioni occupazionali
e formative, ha voluto offrire un contributo di ricerca, utilizzando la VIA e la VAS come lente di ingrandimento per colmare attraverso lindividuazione e
descrizione di figure professionali innovative le carenze e le criticità che si presentano quando si attivano interventi sul territorio che richiedono la
partecipazione delle comunità locali.
Le figure professionali analiticamente descritte sono in grado di garantire processi di partecipazione inclusiva, di recepire le istanze che provengono dal
territorio, di prevenire, affrontare e gestire i conflitti socio-ambientali. Promuovendo levoluzione di comportamenti sociali orientati alla sostenibilità.
Professione Europa. Manuale pratico di progettazione comunitaria, Il Sole 24 Ore, Marzo 2007.
Per chi si occupa di comunicazione, e non solo, la progettazione comunitaria è davvero una bella sfida, una meta posta in alto a cui tendere.
Individuare un problema o un bisogno, pensare una soluzione efficace, costituire un team di eccellenza, dare finalmente vita al progetto, e alla
comunicazione ad esso legata. Per chi lo ha fatto c'è solo una parola, anzi due: entusiasmante, stimolante. Per gli altri, di solito, un dubbio: "chissà se
sarei in grado di farlo?". "Infatti tutti possiamo e dobbiamo dare un contributo alla realizzazione delle politiche comunitarie, perché queste influenzeranno
il nostro futuro. Il semplice commento o la rilevazione di un disagio percepito in prima persona da chi vive una realtà particolare sono spunto interessante
per la nascita di un'idea, molto più di analisi distaccate e anonime. Sarà compito poi di persone specializzate tradurre questo spunto in un progetto vero e
proprio, correttamente stilato nei formulari predisposti.
Certo, i fondi comunitari sono uno degli argomenti più inflazionati, e al tempo stesso uno dei misteri più intriganti del nostro secolo; una specie di
evergreen mediatico che, però, non lascia mai al verde chi li ottiene.
Un cittadino può leggere tutto ciò che è stato scritto sui fondi europei e continuare ad avere le idee confuse. Poche cose sono universalmente note, e
sbagliate, come quelle che si dicono sui fondi: sono difficili da ottenere senza i giusti "appoggi", sono appannaggio di pochi, quei pochi che li ottengono
di solito diventano ricchi. Una specie di Lotteria.
E sì perché i termini sono complicati, e l'inglese li rende ancora più astrusi, senza parlare dei mille dubbi relativi ai programmi (quali sono?), ai
progetti (chi li fa?) ai bandi (posso partecipare?) e ai formulari (come si compilano?), ai termini di consegna (quando scadono?), alla valutazione (chi
giudica?), alla comunicazione (cosa bisogna dire?) e alla rendicontazione (chi paga?). Insomma, alla fine sembra preferibile il Superenalotto.
Tuttavia dietro sigle incomprensibili, definizioni sibilline, acronimi complicati c'è per tutti l'opportunità di crescere, di imparare, di condividere. C'è
l'Europa, ed ogni suo cittadino".*
E c'è anche chi vi dà consigli e dritte, perché desideroso di condividere esperienze e buone prassi.
*dal capitolo "Fino in fondo ai fondi", in "Professione Europa. Manuale pratico di progettazione comunitaria", M. D'Alessio, M. De Luca, A. Tozzi, ed. Sole 24 Ore, Milano 2007.